Le viaggiatrici: riflessioni su chi è come te

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Le vedi le viaggiatrici.
Ti sorridono.
Riconoscono in te un’alleata, una compagna di avventure, talvolta silenziosa, altre invece una vera e propria compagna di un pezzo di strada, di quello che per lei, come per te, è essenza, è vita: il mondo.

Le riconosci le viaggiatrici, dall’aria stanca, ma felice.
Dai vestiti stropicciati e quella voglia irrefrenabile di scoprire, che gli si legge negli occhi.

Hanno gli occhi stanchi le viaggiatrici, occhi che hanno dormito poche ore, occhi di chi ha preso mille mezzi in quello stesso giorno o che magari si è trovato all’ultimo, per circostanza o volontà, a dover cambiare i propri piani.
Occhi che, nonostante la stanchezza, brillano.

Sono sereni, felici.

le viaggiatrici
Fonte: Il web

Riconosci nello sguardo delle viaggiatrici la tua stessa sicurezza, la tua stessa pace interiore.

L’essere nel posto giusto, al momento giusto.
Il qui e ora, senza pensare a ieri o a domani, ma unicamente all’oggi.
Vivendo attimo dopo attimo.

Quel tanto acclamato Carpe Diem che è così bello pronunciare, ma così difficile da mettere in pratica.

Le vedi con gli stessi vestiti che magari non si cambiano da giorni, con gli zaini vissuti e i loro taccuini pieni di pensieri.

Quegli stessi pensieri che come succede a te, hanno bisogno di trascrivere su un foglio bianco, non appena corrono nella mente.
Perchè proprio come te, sentono il bisogno di scrivere, magari di raccontare ad un amico immaginario ciò che è successo nella giornata, o semplicemente trascrivere un pensiero che si vuole fermare, rendendolo così eterno.

Perchè le emozioni vanno fermate all’istante, altrimenti si rischia di dimenticarsene.

Le vedi da lontano le viaggiatrici e basta un sorriso, un semplice cenno con il capo per capire che siete fatte della stessa pasta.
A volte scambi due chiacchiere, a volte dividi una cena, altre acclami un cheers all’unisono, altre ancora ti dai appuntamento per una tappa futura del tuo itinerario, che per un caso fortuito del destino, scopri essere anche la loro.

Oppure semplicemente c’è un solo incrocio di sguardi tra voi.
Vi guardate e non importa se venite da due paesi lontani, se avete età diverse, se avete inclinazioni sessuali differenti o idee politiche e religiose opposte.
In quell’unico sguardo vi riconoscete.
Sapete di essere lì per lo stesso motivo, con lo stesso spirito.
Sapete che il mondo è la vostra casa ed è lì, in quell’unico sguardo, che vi riconoscete.

Siete diverse, ma uguali, perchè a rendervi tali è quell’essere viaggiatrici che agli occhi di molti significa niente, mentre ai vostri significa tutto.

Fonte: Il web

Cammini per strada e quando incroci il loro sguardo ti senti a casa.

Quel tanto che basta per farti sentire al sicuro in quei due occhi come i tuoi.
Quel tanto che basta da non farti sentire sola, mai.
Perchè se viaggi da sola, ma ti apri al mondo, sola non lo sarai mai.

Essere viaggiatrici significa sentire un fuoco dentro, significa vivere il viaggio e respirarne l’essenza in ogni singolo attimo.

Significa farsi trasportare dalla corrente, qualunque essa sia, e seguire la scia luminosa di un paese, di una cultura.

Senza guide, schemi, programmi, lasciandosi il più delle volte guidare dall’istinto.

Essere viaggiatrici significa andare oltre il pregiudizio, non seguire la massa, ma ascoltare solo il proprio cuore.

Significa libertà.

Ci sono tante persone come te nel mondo.

Basta aprire gli occhi per riconoscerle.

Agli incontri fatti in ogni viaggio da sola.

Alle chiacchiere, ai sorrisi, agli scambi di opinione.

Alle birre insieme.

Alle promesse di rivedersi.

Alle cene improvvisate.

Agli scambi di informazioni sugli itinerari.

A tutti coloro che mi chiedono “Non hai paura a viaggiare da sola?” rispondo sempre “No, non ho paura, perchè se apri la mente e liberi il cuore, non sarai mai sola.

Incontrerai persone, ti confronterai con storie simili alla tua e solo lì inizierà il tuo vero viaggio.

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