Rasiglia: la piccola Venezia vicino ad Assisi

L’Umbria è una regione dal fascino unico. I tanti borghi sembrano usciti da un libro di fiabe, ma ce n’è uno dove si perde la cognizione del tempo e si respira pace, con in sottofondo il suono dell’acqua. Si chiama Rasiglia, ed è la piccola Venezia umbra, con specchi d’acqua che lambiscono case in pietra. Ti porto a scoprirlo!

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Rasiglia borgo umbro

Chiudi gli occhi e immagina un piccolo borgo umbro.
Poi riaprili e alla sensazione di pace che hai provato poco fa aggiungici l’armonioso suono dell’acqua.
L’immagine potrebbe essere quella del Mulino Bianco… con stradine che si intersecano, casette in canadà e piccole botteghe.
Un luogo da ammirare con i propri occhi e ascoltare con le proprie orecchie.
Se ti sembra un’immagine impossibile e surreale sappi che è tutto vero.
E’ un segreto ben custodito nel cuore verde d’Italia, tra Foligno e la montagna di Colfiorito.
Benvenuto a Rasiglia, la piccola Venezia dell’Umbria.

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Rasiglia la piccola Venezia umbrail borgo dei ruscelli

Rasiglia, il borgo umbro da non perdere

E’ difficile descrivere a parole Rasiglia, forse perché la sua atmosfera e la sua magia la rendono davvero unica.
Siamo a mezz’ora da Assisi e Foligno, a oltre 600 metri di altitudine, in un luogo perso nel tempo.
Il borgo di Rasiglia è molto piccolo, forse una cinquantina di casette in pietra, adagiate al fianco della collina sovrastante, come a formare un anfiteatro naturale, immerse nei boschi e attraversate da stradine e ruscelli di acqua purissima.
L’acqua è proprio la caratteristica di questo borgo, il suo tratto distintivo, tanto da aggiudicarsi il soprannome di “Piccola Venezia”.
La particolarità di questo borgo è quella di nascere tra sorgenti di acque freschissime, attorno alle quali si sono innalzate le mura delle case.
Capovena è il nome della sorgente che alimenta e percorre Rasiglia e si trova nella parte alta del paese.
Il suo percorso forma rivoli e piccole cascate che convogliano in una grande vasca denominata Peschiera, per poi riversarsi nel fiume Menotre.
Ci sono poi diverse altre sorgenti che servono ad alimentare gli acquedotti circostanti.
A Rasiglia ogni percorso è scandito dall’acqua.
I corsi d’acqua sfociano in uno specchio d’acqua che si adagia al centro della cittadina, incorniciando un panorama che sembra uscito dalla tela di un pittore e imprimendo le caratteristiche principali di quello che viene definito il Borgo dei Ruscelli.

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La storia di Rasiglia, il borgo dei Ruscelli

La storia del borgo affonda le sue radici sin dal 1200, quando la tessitura, la lavorazione della lana e la tintura già ne caratterizzavano la tradizione.
La fortuna del luogo fu probabilmente dovuta alla Via della Spina, importante via del commercio tra la costa adriatica e la città di Roma, che attraversava il territorio proprio nelle vicinanze.
In seguito l’importanza del luogo diminuì, ma Rasiglia e i suoi abitanti furono capaci di re-inventarsi come realtà rurale.
Qui fiorirono infatti varie attività contadine e artigianali legate al lavoro della terra, facilitate dalla presenza delle sorgenti e della forza idrica del fiume, decisiva nello sviluppo di mulini, opifici e tintorie che lavoravano stoffe pregiate.
Il borgo fino a poco tempo fa era quasi dimenticato, poi vari articoli su siti specializzati ne hanno rimesso in luce la bellezza e da alcuni anni è preso da assalto da tantissimi turisti.
I pochi abitanti del posto non si aspettavano certo tutto questo successo e si sono trovati improvvisamente a dover far fronte ad aspetti logistici come nuovi parcheggi e servizi igienici.
Ma questo era un po’ l’obiettivo che la popolazione di Rasiglia si era preposta dopo i crolli del terremoto del 1997: riportare il paese al suo antico splendore e farlo conoscere in tutto il mondo.
Si è passati da avere pochissime auto, a dover mettere in atto ordinanze per disciplinare il traffico, tanto che gli abitanti del posto parlano di “Miracolo di Rasiglia”.
Ma se l’effetto del passaparola e la potenza del web hanno aiutato il paese a divenire ben presto una star dei siti di viaggio, nulla sarebbe servito senza la sua atmosfera, i suoi ruscelli e il suo fascino di borgo medievale.

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Girovagare tra le strette vie del borgo e lasciarsi guidare dal suono armonioso dei canali che scorrono tra le case è un’esperienza davvero suggestiva.
Chissà come deve essere stato questo borgo in origine…!
E se è vero che ruscelli e laghetti catturano l’attenzione durante la visita, ci sono altri piccoli particolari da non perdere di Rasiglia, legati proprio alla sua storia e alla sua vocazione rurale e artigiana.
L’antico mulino è spettacolo per gli occhi. Tra le attività aperte, una bottega si trova proprio all’interno dell’edificio di un mulino ristrutturato e tra gli oggetti artigianali esposti si può ammirare l’antica macina del mulino stesso, ancora oggi collocata al suo posto.
E poi c’è il lavatoio del paese… oggi completamente restaurato nel rispetto della sua antica funzione e arricchito da una stampa d’epoca, collocata proprio al di sopra della vasca.
Si capisce bene il suo utilizzo in passato e l’importanza centrale che aveva per lo sviluppo tessile locale, assieme alle sale dove si tingevano e lavoravano i tessuti.
Per chi vuole concedersi una passeggiata fuori dal borgo, si può prendere il sentiero che sale fino ai resti del Castello di Rasiglia.
La struttura è situata sul colle che sovrasta il paese e in passato aveva una funzione principalmente di difesa, ma anche di residenza nobiliare per la famiglia Trinci di Foligno, che tra il XIV e il XV secolo fece costruire numerosi castelli e fortificazioni nella zona.
La Rocca, che in origine occupava tutta la sommità del colle, oggi rimane con pochi tratti di mura di cinta e con il rudere di una torre.

la piccola Venezia umbraRasiglia in Umbria

Eventi da non perdere a Rasiglia

Gli eventi da non perdere a Rasiglia sono due. Il primo si chiama “Penelope a Rasiglia”, si svolge a giugno ed è un evento dedicato agli antichi mestieri della tessitura che prevede la rievocazione di alcune attività tipiche del passato, come la tosatura delle pecore, la tintura della lana o il laboratorio di tessitura antica.
Il secondo si svolge nel periodo di Natale, si chiama “Rasiglia Paese Presepe”, ed è un presepe vivente in cui vengono riproposti per le vie del borgo i vari mestieri praticati nel 900’.

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Rasiglia è un piccolo gioiello nascosto nella natura, con atmosfere surreali fatte di ponticelli, cascate, laghetti e canali, alternati a vegetazione e abitazioni.
Passeggiarvi fa sembrare di essere sospesi nel tempo.
Uno dei tanti casi in cui la rete serve e può fare davvero tanto bene, facendo conoscere uno dei gioielli della nostra bella Italia.
Spero di averti dato una bella idea per un borgo umbro da visitare vicino ad Assisi e Foligno.
Non spaventarti se vedrai tante auto; una volta che sarai nel borgo di Rasiglia, ti renderai conto che ne sarà valsa la pena.
Non mi resta che augurarti Buona gita!

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