Cosa vedere a Vienna in 4 giorni tra cultura e divertimento

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Vienna mi ha davvero stupita.
Prima di visitarla non pensavo che in sé racchiudesse un’offerta così ampia.
Stilare il programma e definire cosa vedere a Vienna in 4 giorni non è stato affatto semplice.
Musei, arte, cultura, palazzi maestosi, vino, birrerie, taverne, punti panoramici mozzafiato…
Il mio viaggio in città è stato davvero un pieno di km e un cocktail di emozioni.
Se stai pensando ad un viaggio a Vienna, ecco il mio programma su cosa vedere a Vienna in 4 giorni, per cogliere a pieno la sua essenza.

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Stephanplatz a Vienna
Stephanplatz a Vienna

Come arrivare dall’aeroporto di Vienna al centro città

Esistono vari modi per arrivare dall’aeroporto di Vienna al centro città e viceversa.
La soluzione più economica è sicuramente quella di optare per la linea 7 della metropolitana leggera (S-Bahn) che parte dall’aeroporto con orario cadenzato ogni 30 minuti e ferma alle stazioni Wien Mitte e Wien Praterstern, nel centro di Vienna, con possibilità di cambiare linea sulla rete della metropolitana leggera (S-Bahn) e della metropolitana (U-Bahn).
Il tragitto dall’aeroporto alla stazione Wien Mitte dura 25 minuti, alla stazione Wien Praterstern poco meno di mezz’ora.

Un’altra soluzione per raggiungere il centro città può essere quella dei treni Railjet delle Ferrovie Austriache (ÖBB), che fanno continuamente la spola dall’aeroporto di Vienna alla Stazione centrale di Vienna e alla stazione Wien Meidling.
Ci sono viaggi due volte all’ora dall’aeroporto di Vienna alla Stazione centrale di Vienna (U1) per una durata di 15 minuti o alla stazione Wien Meidling (U6) in poco meno di mezz’ora.
Il modo più veloce per raggiungere il centro di Vienna dall’aeroporto è però il City Airport Train (CAT) che collega l’aeroporto con il nodo stradale e ferroviario Wien Mitte (Vienna Centro) in soli 16 minuti, senza fermate intermedie e offre numerosi servizi supplementari come il City Check-In con imbarco bagagli direttamente in città.
Questa però è anche la soluzione più costosa.
L’ultima soluzione che ti permette di raggiungere il centro di Vienna dall’aeroporto sono i bus della linea Vienna Airport Line.
Con gli autobus delle Vienna Airport Lines si può raggiungere direttamente il centro di Vienna, il Donauzentrum, passando per il centro fieristico e il Vienna International Centre (VIC)/Austria Center Vienna, oppure la stazione ferroviaria Westbahnhof e la stazione Centrale di Vienna.

Ci sono due linee:

  • la VAL 1 collega l’Aeroporto di Vienna – Stazione Centrale di Vienna (sud, collegamento U1) – Stazione ferroviaria Wien Westbahnhof (Europaplatz, coincidenza U3, U6) in 40 minuti
  • la VAL 2 collega l’Aeroporto di Vienna _ Morzinplatz/Schwedenplatz (coincidenza U1, U4) in 22 minuti

Io ho scelto quest’ultima soluzione (VAL 1), che è anche però la più costosa, per due motivi, il primo per ottimizzare il tempo e il secondo per una questione di comodità con i bagagli: evitare scale mobili, scalini e cambi annessi, ha risparmiato la mia schiena e si è rivelato davvero super comodo, quindi per me è valsa la differenza di prezzo.
Inoltre il punto di arrivo dell’autobus (la stazione ferroviaria Westbahnhof) era molto vicino al mio hotel, per cui per me è stata davvero la scelta più giusta.

Ti consiglio quindi di valutare tutte le ipotesi, sia in termini di costo, di comodità, che di tempistiche, in modo da scegliere quella più adatta alle tue esigenze.
Io ho acquistato il biglietto andata e ritorno per l’autobus della Vienna Airport Line direttamente online qualche giorno prima di partire, usufruendo anche di una piccola riduzione  di prezzo, rispetto al farlo direttamente in loco.
Una volta a bordo il controllore scannerizzerà il Qr code del biglietto e tu potrai sederti comodamente e goderti il viaggio, che a seconda del traffico, andrà dai 40 ai 50 minuti.
Mi raccomando se hai acquistato il biglietto andata e ritorno conserva il ticket del ritorno, perché poi dovrai mostrarlo al rientro.
Ma prima di darti il programma su cosa vedere a Vienna in 4 giorni, ho raccolto alcune informazioni che spero possano esserti utili prima di partire.

Cose da sapere prima di un viaggio a Vienna

Se stai organizzando il tuo viaggio a Vienna probabilmente ti farà piacere sapere qualche informazione per partire più preparato.
Ho provato a raccogliere alcune tips che al momento del mio viaggio non ho trovato in rete, ma che avrei voluto sapere.

  • Per il tuo viaggio valuta la possibilità di acquistare la Vienna City Card, una tessera che ti consente l’utilizzo illimitato dei mezzi, oltre che sconti e riduzioni in più di 200 attività. Puoi trovarla di 24h, 48h o 72h e puoi acquistarla online prima del tuo viaggio, così da avere subito sconti per musei e attrazioni, oppure in loco all’Ufficio del Turismo sito ad Albertinaplatz.

 

  • La metro a Vienna è aperta dalle 5h00 di mattina alle 00h30 di notte

 

  • Potrai acquistare i biglietti per i musei in anticipo sul sito di ogni museo, così da risparmiare tempo e denaro. Ricorda però che al momento dell’acquisto dovrai scegliere una fascia oraria fissa, che solitamente ha uno scarto di un quarto d’ora

 

  • A Vienna in ristoranti e locali, il servizio non è compreso, per cui al momento del pagamento ti verrà chiesta la % che vuoi lasciare come mancia

 

  • Gli orari della maggior parte dei negozi di Vienna va dalle 9h00 alle 18h00 e di sabato dalle 9h00 alle 17h00

 

  • Il clima è un’incognita ormai per tutte le destinazioni. A Vienna durante i mesi più caldi (luglio e agosto) l’umidità può essere davvero molto elevata e le precipitazioni sono spesso forti e frequenti, ma i mesi estivi restano sicuramente quelli migliori per visitare la città.

 

  • In città troverai sia taxi, che Uber, che Bolt. Lavorano tutte e tre, ma mentre per i taxi devi pagare in contanti, con le altre due paghi attraverso l’app, dopo esserti registrato e aver inserito un metodo di pagamento. Ti consiglio quindi di scaricarti una di queste app se deciderai di fare alcune tratte fuori città, o vorrai fare più tardi della chiusura della metro.

 

  • Al ristorante ti verrà portata di default l’acqua in bottiglia che costa un salasso, ma tu puoi richiedere l’acqua del rubinetto che si chiama Leitungswasser ed è buonissima

 

  • L’acqua dell’acquedotto, a Vienna è potabile, e sgorga perfino già ghiacciata dal rubinetto. In molti luoghi della città sono presenti delle fontanelle, pronte a placare la sete durante l’estate

 

  • Gli austriaci amano mangiare presto: alle 18 molti ristoranti sono già pieni e la cucina quasi ovunque chiude massimo alle 23h00. Se sei di quelli che amano mangiare tardi stai quindi attento a non rimanere a pancia vuota!

 

  • Vienna è molto attenta alla comunità LGBT. Giugno è il mese del Pride, molto frequentato, dove il momento clou è la Rainbow Parade sulla Ringstrasse. Molti monumenti e hotel hanno affissa la bandiera arcobaleno.

 

  • Non dimenticarti di scattare una foto ai semafori del centro: ricordano che l’amore è amore, in tutte le sue forme

E ora veniamo a cosa vedere a Vienna in 4 giorni.

belle viste a vienna: donauturm
La vista dal Donauturm

Leggi anche: Dove mangiare a Vienna tra ristoranti e birrerie

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni: giorno 1

Ho deciso di lasciarti qui di seguito il mio programma di viaggio di cosa vedere a Vienna in 4 giorni, sperando possa esserti utile come spunto per il tuo viaggio, così che tu possa personalizzarlo in base alle tue esigenze, ai tuoi gusti e ai giorni che avrai a disposizione.
Io sono atterrata a Vienna molto presto al mattino e per raggiungere il centro dall’aeroporto avevo già i biglietti del bus Vienna Airport Line, presi online.
Se come me, avrai acquistato in anticipo la Vienna City Card potrai anche avere una piccola riduzione sul prezzo del biglietto.
Questo mi ha permesso, dopo essere passata in hotel per lasciare le valigie, di prendere la metro attivando la mia Vienna City Card della durata di 72h acquistata online, che mi ha consentito sconti e riduzioni su musei, ristoranti e attrazioni, oltre che la possibilità di usufruire dei mezzi illimitati per tre giorni.

Alle 9h00 ero già in centro e una volta arrivata nell’Innere Stadt, il centro di Vienna, ho percorso il Graben, l’arteria pedonale più in di Vienna e fatto alcuni scatti al Pestsäule, il monumento barocco dedicato alla fine della peste.
Vista la levataccia del mattino per prendere il volo, ci siamo poi diretti subito in un caffè storico, il Caffè Demel, per rifocillarci con la prima Sacher e un ottimo caffè.
Il Caffè Demel è uno dei più importanti caffè storici di Vienna e la sua Sacher a mio avviso è decisamente più buona di quella del noto Caffè Sacher.
Pare che la principessa Sissi andasse ghiotta per le loro violette di zucchero e che l’imperatore Franz venisse qui a scrivere lettere d’amore per Sissi.
Dopo aver ricaricato le energie ci siamo diretti verso l’Orologio Ankeruhr, un bellissimo orologio in stile liberty del 1914 con al di sopra dodici figure, singole o in coppia, tratte dalla storia di Vienna.
Ogni giorno, alle ore 12 in punto, questo orologio fa sfilare tutte e dodici le figure con un sottofondo musicale. Se puoi segnati questo orario per poterlo vedere.

Orologio Ankeruhr
Orologio Ankeruhr

Da qui ci siamo diretti al duomo Stephansdom e alla relativa piazza Stephanplatz.
L’ingresso al duomo è gratuito per la navata centrale, mentre la salita alle torri è a pagamento. Noi avendo programmato altri punti panoramici abbiamo deciso di non salire.
Finalmente è giunta l’ora del pranzo: ci attende Figmüller in Backerstrasse, dove avevo prenotato un tavolo per le 13h00.
Questo ristorante sembra essere la patria indiscussa della Schnitzel, la fettina di carne impanata e fritta, tipica di Vienna.
Anche se una fetta costa la bellezza di 20,90 euro, io mi sento assolutamente di consigliartela perché oltre ad essere molto buona, è super abbondante e se siete in due il mio consiglio è quello di ordinarne una sola.
Al termine del pranzo siamo stati a vedere, solo da fuori, la Mozart Haus, la casa natale di Mozart che oggi ospita un museo a lui dedicato.

Da qui ci siamo spostati fino alle Hundertwasserhaus, un complesso di case popolari, costruito fra il 1983 e il 1986, dal famoso architetto Friedensreich Hundertwasser, con un aspetto così originale da ricordare un’opera di Gaudì.
L’edificio sembra un colorato puzzle, dove il suolo non è lineare, ma ondulato e dove, all’interno delle stanze, crescono degli alberi, i cui rami escono dalle finestre.
All’esterno, tutto è colore e forme fantasiose ed è quello che rende questo edificio uno dei più visitati di Vienna.
Nelle vicinanze si può visitare anche un piccolo centro commerciale, realizzato nello stesso stile (Hundertwasser Village), oltre al Museo Hundertwasser, dove si espongono le opere di questo straordinario artista. Assolutamente tra le cose da vedere a Vienna in 4 giorni!

Tempo di rientrare in hotel per una doccia veloce e via verso l’altra parte della città, dove ad attenderci c’è il Donauturm, la Torre del Danubio.
Situata nel parco del Danubio, sulle sponde settentrionali del fiume, questa torre è una struttura di 252 metri d’altezza totali e salendo fino ai suoi 155 metri si può godere di una vista bellissima e insolita di Vienna.
Raggiungerla non è semplice, perché si trova molto distante dal centro città (noi abbiamo preso la metro fino alla fermata Alte Donau e da lì Bolt, essendo una zona non attraversabile a piedi)
Il prezzo per salire alla Torre è piuttosto alto (18 euro), ma per la vista che offre, a mio avviso ne vale la pena.
Dopo aver goduto del panorama al tramonto abbiamo cenato alla birreria Donaubrau, proprio sotto al Donauturm e via a nanna per ricaricare le batterie per il secondo giorno.

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni: giorno 2

Questa giornata è stato un bellissimo tour de force di 14 km.
Quei sogni che avevi nel cassetto da tempo e che finalmente si realizzano.
Sveglia molto presto e via direzione Schönbrunn.
Avevamo acquistato i biglietti online prima della partenza per il primo accesso della giornata, quello delle 8h30, così una volta arrivati abbiamo consegnato borse e zaini al deposito (si può portare solo cellulare e mappa. Niente macchina fotografica, niente cibo e acqua e niente selfie stick).
Entrando non dimenticarti di richiedere l’audioguida, ti sarà fondamentale per comprendere a pieno la storia di Sissi e del castello. Vanno ad esaurimento, quindi potrebbe essere che al tuo arrivo siano finite, in tal caso prova a richiedere un opuscolo.
Essendo da sempre affascinata dalla storia di Sissi e amando la storia in generale io ho optato per il Classic Pass, che mi consentisse di vedere oltre 40 sale del palazzo, ma anche i giardini e la Gloriette.
Esistono però molte tipologie di biglietti su cui potrai scegliere.
Se vuoi approfondire la visita a Schönbrunn ho scritto un articolo dedicato qui.
Se come me ami la storia, per questa tappa ti consiglio di non dedicarci meno di mezza giornata.
Ma se hai più tempo, trascorrere un’intera giornata a Schönbrunn sarà bellissimo: dopo la visita del palazzo e un caffè alla Gloriette, potresti rilassarti all’ombra di una delle tante panchine del parco, godendo di una vista mozzafiato.
Se è vero che la felicità è fatta di piccoli attimi, io a Schönbrunn sono stata davvero molto felice.

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni: palazzo di Schönbrunn
Palazzo di Schönbrunn

Terminata la visita di Schönbrunn ci siamo diretti per il pranzo da Brandhauers Schlossbrau, una birreria molto carina dove d’estate vengono allestiti tavoli all’aperto in un piacevole giardino.
Da qui con l’accoppiata metro e Uber siamo arrivati al Belvedere.
Noi abbiamo deciso di visitare unicamente il Belvedere Superiore che ospita la più grande collezione al mondo del pittore Klimt, oltre al suo quadro più celebre, “Il bacio”.
Avevo letto di file interminabili e di molte persone che non erano riuscite a scattare una foto al quadro, ma sarà che noi siamo arrivati lì nel tardo pomeriggio, io sono riuscita ad ammirarlo nel suo splendore per vari minuti e a farmi anche più di una foto.
Che dire… questo quadro l’avevo studiato a scuola e vederlo dal vivo mi ha emozionata così tanto che quasi mi è scappata la lacrimuccia.
Uscendo dal Belvedere ci siamo riposati un po’ al fresco di una panchina del giardino botanico, divertendoci a scattare foto ad uno simpatico scoiattolo, che con una grazia innata, si gustava la sua ghianda.

Abbiamo deciso di non rientrare in hotel, ma di proseguire il nostro tour al Naschmarkt, il mercato più famoso di Vienna, con quasi 120 bancarelle e locali dove gustare cucine di tutto il mondo, da quella viennese a quella indiana, da quella vietnamita a quella spagnola.
Questo mercato è stata una bellissima sorpresa, perché a dispetto di altri mercati che mi è capitato di vedere, è frequentato per lo più da gente del posto, che viene qui per un caffè, un aperitivo, una cena, un pranzo, o semplicemente per stare in compagnia di amici o festeggiare un compleanno.
Io sono stata qui durante gli europei di calcio e in ogni locale vi erano megaschermi per vedere le partite, con tavolini all’aperto e gente che consumava il loro drink in tranquillità.
Ci è piaciuto talmente tanto che abbiamo deciso di cenare qui, in uno dei tanti ristoranti.
Noi abbiamo scelto Neni che offre una cucina che mixa spezie e sapori dal mondo, specie quello orientale. Davvero super buona!
E visto che le giornate sono fatte per essere riempite, specie in viaggio, abbiamo concluso la serata salendo sul Rooftop più alto del centro di Vienna, il 360° Ocean Sky, dove all’undicesimo piano abbiamo gustato un ottimo cocktail, ammirando le lucine di Vienna dall’alto.
E’ ora di andare a letto, altrimenti domani chi si alza?

Leggi anche: 4 Punti panoramici a Vienna per una vista mozzafiato

Naschmarkt
Naschmarkt
360° Ocean Sky Rooftp
360° Ocean Sky Rooftp
Vista di sera dal 360° Ocean Sky Rooftp
Vista di sera dal 360° Ocean Sky Rooftp

Leggi anche: 4 Caffè storici a Vienna da non perdere

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni: giorno 3

Per il terzo giorno avevamo programmato la visita alle 9h00 per l’Hofburg, uno dei più grandi complessi di palazzi al mondo: un tempo residenza degli Asburgo, oggi punto di riferimento per musei, politica ed eventi.
Oltre alla funzione di sede del regno e centro amministrativo, l’Hofburg era anche la residenza invernale della famiglia imperiale: sin dal Settecento la corte era infatti solita villeggiare in estate al palazzo di Schönbrunn.
Come per Schönbrunn, abbiamo sempre scelto il primo orario della giornata e mi sento davvero di consigliartelo per la quantità enorme di visitatori che ogni giorno confluiscono qui.
All’Hofburg poi le sale sono strette e un numero eccessivo di visitatori renderà la tua visita poco piacevole e frettolosa.
Io stessa nonostante avessi la prima visita, ho dovuto visitare velocemente alcune sale, a causa della presenza di scolaresche e gruppi.
Anche per l’Hofburg avevo acquistato i biglietti online, scegliendo il biglietto Museo di Sissi che comprende le 24 sale che ospitano gli uffici, gli appartamenti e i saloni di ricevimento dell’imperatore Francesco Giuseppe e della consorte Sissi, dotate quasi tutte degli arredi storici autentici e il Museo di Sissi con tantissimi oggetti personali appartenuti ad Elisabetta, che ti faranno scoprire moltissime curiosità sulla sua vita, alquanto fuori dagli schemi.
La visita all’Hofburg con gli appartamenti imperiali e il museo di Sissi ci ha richiesto poco più di due ore.
Tempo non certamente sufficiente per soffermarsi ad apprezzare ogni singolo oggetto e dettaglio, ma come dicevo poco fa, gli spazi stretti e la troppa gente purtroppo hanno reso la nostra visita più veloce.

E’ giunta così l’ora del caffè ed essendo Vienna la patria dei caffè storici, ci siamo seduti all’interno del Caffè Mozart per un espresso.
A pochi passi da qui abbiamo poi provato la Torta Sacher al famoso Caffè Sacher, ma come ti ho ricordato sopra, a noi non ha soddisfatto. Abbiamo preferito di gran lunga quella del Caffè Demel.
Dopo aver ricaricato le energie ci siamo diretti all’Albertina Museum, che ospita una collezione di arte che spazia dal XV secolo, fino ai giorni nostri, con opere di maestri come Dürer, Raphael, Michelangelo, Claude Monet, Renoir e Picasso, oltre ad una preziosa collezione di 50.000 acquerelli e disegni e 90.000 lavori grafici.
Ho trovato questo museo davvero molto bello, sia per la location (è stato la residenza degli arciduchi e delle arciduchesse degli Asburgo) che per le opere stesse.
La sala del Romanticismo, Realismo, Storicismo e Impressionismo è stata una delle mie preferite con le opere di Manet, Renoir, Cézanne e Signac, insieme alla sezione del 1900 con Klimt e Schiele.
Nota di merito poi per le 20 magnifiche sale di stato (State Rooms), che risalgono al 19° secolo, impreziosite di sontuosi lampadari, caminetti, stufe, intarsi distintivi e mobili pregiati.
Durante la mia visita ho potuto anche apprezzare una mostra temporanea su Roy Lichtenstein, maestro della Pop Art, in occasione del suo centenario.

Albertinaplatz
Albertinaplatz

Si è fatta ora di pranzo e camminando ci siamo imbattuti in una sorta di festival popolare vicino all’Hofburg.
Incuriositi abbiamo deciso di fermarci e di assaggiare due ottimi primi con birra annessa, in un’atmosfera festaiola.
Se durante il tuo viaggio ti imbatterai in uno di questi eventi popolari, fermati, ne vale di certo la pena per entrare più nel vivo della cultura locale.
Abbiamo attraversato il bellissimo Volskgarten, un giardino che se visiterai Vienna tra maggio e giugno, ti consiglio assolutamente di non perdere.
Come saprai Vienna si è aggiudicata il titolo di “città più verde al mondo” e vista l’innumerevole distesa di boschi e giardini non è difficile capire il perché.
In questo giardino potrai godere della bellezza di un immenso roseto di circa 4000 cespugli di rose, con oltre 200 esemplari diversi.
A render ancor più magico il Rose Garden ci sono le dediche personali installate alla base di ciascun cespuglio. Con una donazione di 350 € chiunque può “adottare” una rosa e lasciare impresso il proprio pensiero.
L’iniziativa ha riscosso un successo tale che è già nata una lista d’attesa per l’adozione.
In questo stesso giardino è presente anche il memoriale di Sissi, che io non ho visto, ma che mi sono segnata per la prossima volta.

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni: sagra popolare
Festival popolare

Nel pomeriggio abbiamo accorpato per qualche scatto unicamente dall’esterno: il Parlamento, il municipio (Rathaus), il Teatro dell’opera, il Museo di Storia Naturale e il complesso del Museums Quartier, dove ci concessi un caffè e un po’ di relax sugli sdrai verdi.
Dopo una breve sosta in hotel siamo partiti alla volta del 19° distretto di Döbling, per cenare all’Heuriger Mayer am Pfarrplatz.
Da Sommelier questa tappa era per me d’obbligo, ma essendo piuttosto lontano dal centro, giungere sino a qui non è stato semplice, motivo per cui mi sento di consigliartel solo se sei davvero appassionato di vino.
Gli Heuriger sono locali dove si vende il proprio vino accompagnato da cibi regionali.
Se ne trovano anche nel centro di Vienna, ma quelli più autentici sono in periferia, soprattutto nel 19° e 20° distretto.
Una cena qui è una vera e propria esperienza: il vino è stato il protagonista di una serata in giardino accompagnata da musica, canti, cameriere in costume e piatti succulenti.
Se vuoi saperne di più sul mondo degli Heuriger di Vienna puoi leggere qui.
La giornata è giunta al termine e bisogna rientrare in hotel per fare le valigie.

cosa vedere a Vienna in 4 giorni: Museo di storia naturale
Museo di storia naturale
Cosa vedere a Vienna in 4 giorni: Museums Quartier
Museums Quartier
Heuriger Mayer am Pfarrplatz
Heuriger Mayer am Pfarrplatz

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni: giorno 4

Il nostro quarto giorno a Vienna ci ha accolto con una pioggia inaspettata, che per fortuna a metà mattina è cessata, ma che però ci ha fatto rinunciare ad alcune tappe del nostro programma su cosa vedere a Vienna in 4 giorni, come una passeggiata sul Canale del Danubio.
Avendo esaurito la nostra Vienna City Card, per l’ultimo giorno abbiamo sottoscritto un abbonamento giornaliero per i mezzi.
Anche non avendo la giornata piena a disposizione è decisamente conveniente (8 euro rispetto ai 2,5 euro del biglietto singolo).

Abbiamo iniziato con un caffè al Caffè Landtmann, che mi ha davvero sorpresa per i suoi grandi spazi e per gli interni sontuosi, ma accoglienti.
Da qui ci siamo diretti alla Karlskirche, la bellissima chiesa di San Carlo. Purtroppo per via di una celebrazione non siamo riusciti ad entrare, quindi l’abbiamo ammirata solo da fuori.
Ci siamo spostati poi al Prater, una sorta di parco giochi simile a Gardaland o Mirabilandia, dove però non si paga l’ingresso, ma si pagano solo le singole attrazioni che si decidono di fare.
Qui abbiamo pranzato da Neni Prater e poi siamo saliti sulla ruota, che è la più antica ruota funzionante al mondo, godendo dell’ultimo panorama dall’alto della città.

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni: Karlskirche
Karlskirche
Cosa vedere a Vienna: Prater
Prater

E’ il momento di dirigersi fuori dalla Stazione ferroviaria Westbahnhof per riprendere il bus della Vienna Airport Line direzione aeroporto.
Che dire… Vienna è stata davvero come me la immaginavo. Anzi, di più.
Una città imperiale, ricca di musei, palazzi storici e giardini fioriti, ma anche una città ricca di divertimenti, di caffè, di locali di tendenza.
Una città che racchiude in sé un bellissimo mix di cultura, svago e relax.
Spero che questa guida su cosa vedere a Vienna in 4 giorni possa esserti utile, consapevole che ne servirebbero molti più.
Se ti è piaciuta la guida lasciami un commento. Sarò felice di leggerti.

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